Passaggio da vasca a doccia: Perché e Come

passaggio da vasca a doccia

Perché il Passaggio da vasca a doccia è un tema importante oggi?  Ci sono solo vantaggi economici e fiscali?  Cerchiamo di capire come mai le docce stanno prendendo lo spazio occupato dalle vecchie vasche di un tempo.

Oggi la doccia non è più una scelta di comodo, che viene fatta dando importanza alla praticità a discapito del comfort. In passato, invece, compatibilmente con gli spazi disponibili all’interno del bagno di casa, si faceva una scelta basata proprio su questo genere di aspetti.

Le persone che amavano stare immerse in una vasca piena d’acqua si godevano questo momento di relax, unendo l’esigenza di benessere alla necessità di lavarsi.
Le persone che magari avevano bisogni diversi, che svolgevano più attività fisica o un lavoro molto pesante, per esempio, tendevano a preferire la doccia per una questione di praticità.

Questo per il poco tempo a loro disposizione per pensare all’igiene personale e per la necessità di lavarsi anche diverse volte al giorno.
Non sono mai mancate le incognite che, di volta in volta, hanno saputo rendere problematica la scelta di preferire la presenza dell’una o dell’altra, come il fatto di vivere in casa con un anziano o con una persona disabile o dalla ridotta mobilità.

Le cose oggi sono decisamente cambiate perché le moderne docce non hanno nulla a che spartire con le proprie antenate. I materiali, le forme e le tecnologie che vengono utilizzate per la loro progettazione rendono le docce confortevoli quanto, se non di più, di una vasca da bagno.
Ed ecco perché gli utenti si convincono molto più facilmente a sostituire la propria vecchia vasca, magari anche scheggiata o con visibili segni del tempo, con una doccia dall’aspetto luminoso e con un modello particolarmente innovativo.
Riuscendo così ad ottenere il meraviglioso risultato di potersi lavare in maniera veloce, facile e pratica senza però rinunciare al benessere ed al rilassamento.

Passaggio da vasca a doccia: convenienza

Un altro punto a favore del passaggio da vasca a doccia è indubbiamente la quantità di acqua risparmiata, che la rende molto più economica. Nonostante in gran parte di Italia si sia più fortunati, dal punto di vista delle risorse idriche, rispetto ad altri paesi del mondo, anche qui si sta diffondendo la cultura ambientalista che spinge i cittadini ad adottare comportamenti più consapevoli ed ecologici e dunque a ridurre, laddove possibile, il consumo di acqua corrente.

Per di più, all’interno delle vite caotiche delle donne e degli uomini, riuscire a risparmiare tempo ha la sua importanza. Con una doccia si ha la sicurezza di non dover più attendere il tempo necessario per riempire la vasca, perché si potrà usufruire immediatamente di un caldo getto d’acqua rigenerante.

Esistono modelli di docce per tutti i gusti e per tutte le esigenze e chi teme particolarmente di perdere il privilegio di quei momenti di relax in immersione, troverà sicuramente di suo gusto una doccia con colonna idromassaggio.
L’idromassaggio non è utile solamente alla psiche per le sue proprietà rigeneranti, ma è anche un valido alleato della salute fisica, perché è in grado di intervenire andando a riattivare la circolazione sanguigna, favorisce l’espulsione delle tossine, tonifica la pelle e aiuta a combattere la cellulite grazie alla sua azione drenante.

Lo spazio guadagnato nel bagno è un valore

Dal punto di vista materiale, tutti coloro che prendono la decisione di eliminare la vecchia vasca da bagno per sostituirla con una doccia si trovano avvantaggiati dal punto di vista dello spazio guadagnato.

Tantissimi appartamenti sacrificano le metrature del bagno per poter godere di stanze un po’ più grandi, e dunque ci si potrebbe ritrovare con i sanitari e i mobili da bagno sistemati con una precisione che rasenta il millimetro. In alcuni casi, e non sono rari, le persone sono costrette a ridurre le dimensioni della lavatrice, dovendo dimezzare il carico o rinunciare all’asciugatrice.

Potendo fare questa sostituzione sarà possibile ripensare a tutti gli aspetti troppo vincolanti rispetto all’arredamento del bagno e agli elettrodomestici che contiene.
Oppure decidere semplicemente di avere un ambiente più armonico e con più spazi liberi.

Se lo spazio all’interno del bagno è già ben ottimizzato, a quel punto si può fare una scelta molto interessante. Si può sostituire la vecchia vasca da bagno con una doccia di uguali dimensioni.

Questo perché si andrebbe a risparmiare sulla quantità di lavoro da effettuare dal momento che, sradicando la vecchia vasca dal posto dove è ancorata, il pavimento e la porzione della parete derivanti non rimarranno scoperte.
Spesso coloro che fanno degli interventi di ristrutturazione edilizia consigliano di conservare le mattonelle e le piastrelle che rimangono in più, proprio per circostanze di questo genere.

Con questi materiali a disposizione diventa davvero pratico anche optare per una doccia costruita su misura. Altrimenti, i metodi a cui si ricorre più di frequente sono quelli di ricoprire lo spazio che rimane libero con soluzioni creative. Le possibilità a riguardo sono numerosissime, dal più diffuso mosaico fino all’inserimento di materiali di contrasto, giocando sul design.

Passaggio da vasca a doccia: Usufruire della detrazione fiscale?

Tutti coloro che decidono di effettuare la sostituzione dalla vasca alla doccia si pongono questa domanda.
Come sostenuto in precedenza, in tantissimi casi è possibile eseguire questa modifica senza andare ad intervenire in maniera incisiva a livello strutturale. E ciò significa che non si dovrà rimanere senza la stanza da bagno troppo a lungo, perché nel corso di un unico giorno possono essere tranquillamente portati a termine i diversi passaggi dell’intervento.

Dopo un primo sopralluogo dell’azienda, dove i professionisti faranno tutti i controlli del caso, si stabilirà una data per l’intervento che consisterà, come prima cosa, nel rimuovere completamente la vasca da bagno. Questa potrebbe essere ancorata al muro o, in casi più rari, solo al pavimento.
La vasca viene tagliata e smaltita, così come i detriti che vengono prodotti in questo passaggio.

Dopodiché dovranno essere sistemate le pareti, la pavimentazione e gli scarichi in tal modo da poter andare a collocare la doccia nello spazio ad essa destinato.
Il pavimento in particolare deve essere rivestito per andare a livellare il piano d’appoggio su cui si andrà a posare il piatto della doccia. Si procederà dunque con l’installazione, la sistemazione delle eventuali parti che rimangono in vista e si sostituirà il vecchio scarico.

Si completerà la doccia inserendo tutti gli accessori, il box e gli altri elementi collaterali. Ovviamente il lavoro verrà poi finalizzato con una pulizia in modo da poter consegnare al cliente il prodotto al meglio della sua presentazione.
Per quanto riguarda gli accessori, i rubinetti, le colonne idromassaggio, le maniglie e tutto il resto, ogni singola componente può essere personalizzata, e dunque sarà soggetta alla scelta del cliente.

Se questo è tutto ciò che verrà fatto e se non dovesse essere eseguito nessun altro tipo di lavoro all’interno del bagno, allora non è possibile ottenere alcun tipo di agevolazione fiscale. Non disperare e continua a leggere.

I requisiti per la detrazione fiscale

Fino a quando la sostituzione della vasca in favore dell’installazione della doccia rimane una semplice opera di manutenzione ordinaria non rientra nello spettro di detraibilità.
Molti clienti eseguono questi lavori per andare incontro alle esigenze delle persone anziane, per le quali la doccia è certamente più comoda e più sicura di una vasca:

  • Riducono ai minimi termini il rischio di scivolare
  • Diventa più semplice l’ingresso e l’uscita da asciutti e da bagnati
  • Soprattutto ci sono delle docce predisposte in modo da avere attacchi speciali. Si tratta di elementi utili sia per le persone fragili che per chi è deputato a lavarle e ad accudirle.

Nonostante possano esserci anche queste motivazioni, configurare l’intervento come un’opera di abbattimento di barriere architettoniche non basta ad avere i giusti requisiti per richiedere la detrazione fiscale in base alla normativa vigente.
Non bisogna comunque rinunciare all’idea perché esiste una circostanza in base alla quale si diventa beneficiari del 50% di detrazione Irpef.

La soluzione

Se la sostituzione da vasca a doccia si configura in un quadro di riferimento dove è possibile riscontrare l’esecuzione di lavori che apportano delle reali modifiche strutturali alla stanza da bagno e dunque si comincia a parlare di una vera e propria ristrutturazione edile, a questo punto si potrebbe accorpare i costi della nuova doccia e dei lavori per installarla sommandoli alla cifra detraibile della ristrutturazione.
Per ristrutturazione del bagno si intende dunque una operazione di manutenzione straordinaria che apporti delle modifiche all’impianto idrico o modifiche importanti all’assetto del bagno.

Non ci si deve limitare dunque alla sostituzione dei semplici sanitari. Il passaggio da vasca a doccia conviene ma bisogna avere le informazioni giuste.

Quindi è bene riflettere attentamente sulle decisioni che si intendono prendere in merito e valutare seriamente di non rimandare l’installazione della doccia, qualora si stessero facendo dei lavori importanti all’interno del proprio bagno.

Prima delle conclusioni, può essere utile avere le giuste informazioni sul bonus idrico. In alcuni casi la detrazione prevista non è da trascurare. E’ importante conoscerla prima di eseguire i lavori per averne diritto.

Cos’è lo Sconto in fattura 50%

Da non trascurare infine è lo sconto del 50% in fattura con la cessione del credito. In questo caso l’importo della fattura si dimezza praticamente. Per poter aderire a questa novità 2021 importante occorrono requisiti. Primo fra tutti è che tale riduzione è previsto solo per i privati. Puoi vedere un esempio pratico riferito a Bagno Easylife clicca sul link.

Passare da Vasca a Doccia usufruendo dello sconto in fattura del 50% è un’occasione da non perdere. Tutto sta a capire se questo lavoro può configurarsi come una ristrutturazione.

Pro e Contro del passaggio da vasca a doccia

Ponderando tutti i pro e i contro che sono stati abbondantemente descritti, è facile capire come qualcosa che superficialmente potrebbe essere considerata una operazione rimandabile, diventa auspicabile sotto ogni punto di vista di essere anticipata. Il fattore economico deve essere inserito nell’equazione cercando di trarne vantaggio e cogliendo l’opportunità che viene offerta dalle regolamentazioni.

Più semplicemente, bisogna cercare di essere lungimiranti ed effettuare il lavoro di sostituzione della vasca con la doccia all’interno del contesto di ristrutturazione del bagno. Se poi si decidesse di cambiare i lavori solo in un secondo momento, si andrebbero a perdere diritti e  detrazioni rilevanti.
In questo caso si potrebbe ovviare al problema della copertura. Ad esempio andando a sostituire per intero tutte le piastrelle, perché si sta già pensando di effettuare un rinnovamento più globale.

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